La
fondazione della città, la
“Lentini di Carlo“,
si deve far risalire all’anno
1551 e va inquadrata nel contesto
di una operazione di strategia militare,
cioè di un più complessivo
progetto di difesa dell’Isola
dalle incursioni barbaresche. Sulla
Sicilia, infatti, imperversavano
le guerre tra Carlo V, re di Francia,
e Solimano, imperatore di Costantinopoli.
Nei primi anni della sua esistenza
la città di Carlentini fu
abitata da quanti volevano beneficiare
delle esenzioni e delle concessioni
di suolo accordate con il decreto
del 31 agosto del 1551. Vi presero
dimora, allo stesso modo, numerosi
operai provenienti dalle città
vicine, che furono impegnati nella
costruzione delle fortificazioni.
Il 15 ottobre del 1630 viene stipulato
dal Viceré Francesco Fernandez
de la Cueva, duca di Alburquerque,
l'atto di vendita della città,
acquistata per 12.425 onze da Nicolò
Placido Branciforte Lanza, conte
di Raccuia e principe di Leonforte,
il quale si impegnò a completare
le fortezze entro dieci anni e prese
possesso della città.
Solo il 15 gennaio del 1857 Carlentini
ottenne, dopo averlo reclamato a
lungo, il proprio territorio che
fu staccato da quello di Lentini
e che diede alla città di
Carlo piena indipendenza economica |