Augusta, 04 gennaio 2005 – Ancora una iniziativa
dell’Amministrazione Carrubba a sostegno degli
operatori economici del territorio di Augusta. La giunta
comunale ha approvato il bando relativo al contributo
in conto interessi a favore delle piccole e medie imprese
nei settori artigiano e commerciale che ha l’obiettivo
di favorire l’apertura di nuove realtà
o rafforzare le esistenti.
Il bando prevede la concessione di un contributo suddiviso
in tre annualità, a fondo perduto, nella misura
massima di cinquemila euro per ogni impresa, per l’abbattimento
degli interessi relativi ad un finanziamento bancario.
La condizione necessaria per poter accedere alle agevolazioni
è che il prestito sia assistito da un consorzio
fidi. Questo ultimo criterio è una scelta precisa
dell’Amministrazione che intende uniformarsi alle
direttive dell’Unione Europea che, dopo Basilea
2, impone regole più precise sulla verifica della
capacità di indebitamento delle imprese ammesse
a finanziamenti pubblici. Tra l’altro un consorzio
fidi garantisce fino al 50 % dell’importo elargito
dall’istituto di credito, determinando così
un abbassamento del costo del denaro.
Per accedere al finanziamento, le imprese devono manifestare
e documentare l’intenzione di effettuare investimenti
nelle seguenti aree d’intervento:
• modernizzazione della gestione aziendale;
• innovazione tecnologica;
• qualità;
• ambiente e sicurezza.
Ciascuna impresa potrà presentare una sola istanza,
entro e non oltre le ore 12.00 del 15 marzo 2006, corredata
di progetto tecnico descrittivo, certificato di iscrizione
alla camera di commercio (o impegno a iscriversi in
caso di ammissione al finanziamento), preventivi di
spesa e piano di ammortamento del finanziamento con
indicazione dell’ammontare degli interessi passivi
per ciascun anno.
“L’obiettivo principale dell’Amministrazione
Comunale –afferma il sindaco, Massimo Carrubba-
è quello di sostenere le piccole e medie imprese,
in un momento in cui il Governo nazionale sta tagliando
risorse finanziarie proprio in questo settore. Per noi,
al contrario, le piccole imprese sono fondamentali per
il rilancio dell’economia del nostro territorio
non fosse altro che per il rapporto diretto con la popolazione
locale e la conseguente ricaduta sociale”.
Il contributo di 25mila euro per l’abbattimento
degli interessi metterà in moto un meccanismo
di finanziamento di un miliardo delle vecchie lire.
Damiano Chiaramonte