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l'isola ecologica informatizzata di Zafferana Etnea
Un esempio siciliano di buona gestione
dei rifiuti solidi urbani

 




di Francesco Cacciaguerra


È a Zafferana Etnea, non molto lontano da noi, uno dei migliori esempi di gestione dei rifiuti solidi urbani in Sicilia. L’Amministrazione ha avviato l’isola ecologica gestita da una giovane azienda che ha saputo, nel giro di pochi anni, promuovere con successo la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (RSU). Questa è una bellissima novità per una regione come la Sicilia in cui la cultura della raccolta differenziata trova ancora poco consenso e grandi difficoltà a svilupparsi, attestandosi su una media, tra tutte le province, del 5% circa di RSU differenziati (dati tratti dal Rapporto rifiuti 2005 a cura dell’APAT). La gestione dei rifiuti pesa in maniera non indifferente sul bilancio delle Amministrazioni comunali e sulle tasche dei singoli cittadini e la situazione, tendenzialmente, non sta migliorando dal momento che la produzione di rifiuti sta aumentando piuttosto che diminuire.
Il titolare della Ditta che gestisce l’isola ecologica a Zafferana, Alfio Strano, ha messo a punto, circa 5 anni fa, un progetto estremamente vantaggioso dal punto di vista economico, ambientale e civico. Ci sono dei vantaggi economici perché i ricavi del materiale separato e venduto vengono ridistribuiti tra la Ditta, l’Amministrazione e ogni singolo cittadino del comune di Zafferana. Ci sono vantaggi ambientali perché la città è più pulita, ci sono meno rifiuti nei cassonetti e quindi meno rifiuti da smaltire in discarica; meno rifiuti da smaltire in discarica significa, per l’Amministrazione, meno costi di gestione del servizio di raccolta ordinario. Ci guadagna anche il senso civico del cittadino che comincia finalmente a riconquistare la cultura del recupero, di cui gli antichi erano maestri, e che l’uomo contemporaneo ha completamente perso a favore di una cultura del consumo senza limite.
Il Comune di Zafferana grazie all’isola ecologica riesce oggi a riciclare annualmente circa il 20% dei rifiuti prodotti, un bel traguardo per un piccolo comune siciliano rispetto al panorama regionale e soprattutto provinciale, che, come dichiara Strano, gli permette di occupare oggi il posto di comune capofila nella raccolta differenziata della provincia di Catania. Molte città italiane hanno avviato, già da molti anni, un processo di conversione orientato alla gestione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata. Secondo il rapporto 2006 “Ecosistema Urbano” (vedi “Il sole24 ore” del 21.11.2005) realizzato da Legambiente, il Comune di Verbania (primo nella classifica italiana) smaltisce, tramite raccolta differenziata, il 52,2% del totale di rifiuti urbani prodotti.
Mi sembra veramente strano parlare di raccolta differenziata in un momento in cui proprio ad Augusta, a qualche chilometro dal centro urbano, si discute sulla realizzazione di un termovalorizzatore, che implica un modo completamente diverso di concepire lo smaltimento dei rifiuti. A tal proposito su “La Sicilia” del 20 Gennaio 2005 è stato pubblicato un articolo in cui vengono presentati e descritti i progetti già finanziati per gli impianti siciliani di termovalorizzazione previsti per Augusta, Casteltermini e Bellolampo.
Rimango senza parole quando leggo sui giornali che, in Val di Susa, la popolazione sta manifestando in massa contro la realizzazione del Treno ad Alta Velocità, mentre ad Augusta solo pochi “eletti” riescono a trovare il tempo per dedicarsi a una questione rilevante quale è quella ambientale, per contrastare l’ennesimo intervento distruttivo, quale è un impianto di termovalorizzazione, programmato in un territorio già pieno di ferite come quello megarese.
Ritengo che il sistema adottato dal comune di Zafferana possa essere d’esempio per tutti perché è il più consono alle esigenze attuali del territorio. È un sistema di gestione fattibile perché richiede investimenti economici molto contenuti da parte delle Amministrazioni. È un sistema vantaggioso perché i rifiuti da materiale di scarto, sono convertiti in una vera risorsa economica a favore del pubblico, del privato e dell’ambiente.
È chiaro che non mancano gli strumenti per gestire, in maniera adeguata, i rifiuti urbani e dare un volto nuovo a questo settore; mi chiedo se l’Amministrazione pubblica e in particolare il cittadino sono culturalmente pronti per mettere in atto questo cambiamento.

Francesco Cacciaguerra
17 dicembre 2005

Zafferana Etnea
Zafferana Etnea



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