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PAROLE DI PRISUTTO


PER LA PETIZIONE POPOLARE CONTRO IL MEGA INCENERITORE DI AUGUSTA

MOBILITAZIONE DELLE COSCIENZE

di Francesco Giordano

“Chi ha più sale, consa a minestra” verrebbe da dire alla luce dei fatti che stanno succedendo. La spinosa e incresciosa vicenda che riguarda il mega-inceneritore, da costruire ad Augusta, e che dovrà smaltire i rifiuti solidi urbani provenienti da Enna, Catania, Ragusa e Siracusa, sta diventando un vero e proprio tormentone per l’intera cittadinanza Megarese. Per di più, a rendere ancora la vicenda inverosimilmente tragica, la presunta costruzione del megainceneritore, eufemisticamente denominato, termovalorizzatore, sarebbe stata localizzata nelle vicinanze del sito archeologico, di Megara Iblea, dono storico-culturale degli antichi Greci, convinti che un giorno ne avremmo fatto buon uso. Ma l’accaduto sa ancora di pasticcio, se si pensa che proprio per il sito archeologico di Megara Iblea, sono stati recentemente finanziati e appaltati i lavori per il recupero archeologico del sito, incentivandone il lato turistico-culturale- antico, grazie alla permanenza degli antichi Greci ad Augusta. Sembrerebbe un paradosso, ma è così. Sarete fortunati, dirà qualcuno che questa storia se la vede da lontano. Avrete da un lato la zona archeologica degli antichi Greci, con i suoi ruderi da contemplare e studiarne il periodo storico, e accanto, separato da un bel muretto a secco di pregiata fattura canicattinese, il megainceneritore di rifiuti solidi urbani, che sovrasterà l’intera area, data l’imponente struttura, gettando “fumo” negli occhi ai pochi turisti, e non solo, venuti appositamente da noi, per ammirare le bellezze di “Megara Iblea”.
Scherzi a parte, e mi riferisco a voi, signori che abitate nelle stanze dei bottoni, non è così che si costruisce il futuro dei nostri giovani; non è così che si evitano le nascite di neonati malformati; non è così che si assicurano ai pensionati, tranquillità e consapevolezza nel godersi in salute, la meritata pensione; non è così che si garantisce la dignità di un qualsiasi padre o madre di famiglia, che lavora in questa realtà industriale e che improvvisamente gli viene riscontrato un tumore. Non è così, che si ha rispetto per quei figli, che un giorno, speriamo molto lontano, avranno voluto ancora accanto a se, il proprio papà o la propria mamma, per abbracciarli ancora.
Francesco Giordano

Vedi anche: I rifiuti viaggiatori - di Enzo Parisi


DICIAMO NO AL MEGA-INCENERITORE DI AUGUSTA

Al Presidente della Regione Siciliana
Alla Commissaria Europea per l’Ambiente Sig.ra Margot Wallström
Ai Sigg. Sindaci dei Comuni di Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Floridia, Solarino
Al Presidente della Provincia di Siracusa
Al Ministro per l’Ambiente
Al Ministro della Salute
Al Presidente della Commissione Nazionale Antimafia
Al Presidente della Commissione Regionale Antimafia
All’Assessore Regionale ai Beni Culturali

I cittadini sottoscrittori esprimono la loro più decisa contrarietà alla decisione della Regione Siciliana di affidare per i prossimi venti anni il settore dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a quattro aziende private che dovranno realizzare 4 mega-inceneritori dove distruggere circa un milione e cinquecentomila tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati.

I cittadini sottoscrittori chiedono quindi al Presidente della Regione di annullare tutti i provvedimenti che hanno portato alla sciagurata decisione di inserire un ulteriore impianto ad alto impatto ambientale nell’area ad elevato rischio di crisi ambientale di Augusta / Priolo / Melilli ed al Presidente della Provincia e ai Sindaci dei comuni dell’area industriale di opporsi fermamente a progetti che avrebbero gravi conseguenze per l’ambiente e la salute delle popolazioni. All’assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia si sollecitano misure per impedire che gli sforzi fatti in questi anni risultino inutili e che Megara Iblea venga distrutta e soffocata.

Alla Commissaria Europea per l’Ambiente si chiede di accertare la conformità degli atti della Regione Siciliana con le norme europee in materia di rifiuti e la si invita a visitare i luoghi. Ai Presidenti delle Commissioni Antimafia nazionale e regionale si avanza la richiesta di valutare se detti provvedimenti possano lasciare spazio ad un eventuale consolidamento delle ecomafie. Ai Ministri per l’Ambiente e della Salute di esaminare se tutto ciò è coerente con l’esigenza di tutelare la salute delle popolazioni e di attuare risanamenti e bonifiche attesi ormai da troppo tempo.

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