| Un
bunker del volume di 11.000 metri cubi è stato
realizzato dall'Enel, in località Fundera, a Lacco
Ameno sull´isola d´Ischia a seguito di illegittima
concessione edilizia. L´impianto è stato
completato ma non ancora attivato.
Tutta l'operazione fu probabilmente pianificata per trovare
sistemazione alla commessa, 404/87 del valore di oltre
60 miliardi di lire, per Cavi Pirelli ad olio fluido contenente
PCB (policlocodifenili). Dette sostanze tossico nocive
furono messe al bando dal Decreto Presidente della Repubblica
24 maggio 1988 n.216 che vietava l´immissione sul
mercato e di uso nel territorio nazionale dei policlorobifenili
e policlorotrifenili, nonché degli impianti, apparecchi
e fluidi che li contenevano.
L´Enel, dovendo iniziare le operazioni di smaltimento
di fluidi contenenti PCB a costi elevatissimi ( in impianti
speciali in Francia) nel 1991 di pianificò una
struttura coperta (in pieno centro abitato nel comune
di Lacco Ameno dietro l´ospedale, al fianco della
locale scuola media) dove poter contenere il predetto
olio fluido con PCB nonché degli impianti, apparecchi
e fluidi che li contenevano (2 sistemi di trasformazione
ad alta tensione 150.000/30.000/20.000/10.000 Volt e i
relativi radiatori di raffreddamento e apposita vasca
di raccolta per olio con PCB). Dopo aver fatto arrivare
ad Ischia, nel 1992, senza alcun controllo, da Cuma attraverso
il mar Tirreno 4 cavi con olio fluido con PCB, (ad elevatissimo
rischio ambientale), l´Enel ottenne le autorizzazioni
per la posa e il mantenimento con concessione demaniale
N°113/94. Ex post fu anche l´autorizzazione
regionale per la costruzione di una nuova linea elettrica
a 150.000 Volt avvenuta con DPGR N° 3651 del 11/4/94
progettazione che fu poi trasformata autonomamente dall´Enel
in un manufatto in cemento armato, seminterrato.
MA CHE COSA È E QUALI DANNI PROVOCA IL
PCB?
Si pone l´attenzione sull´utilizzo di un liquido
della famiglia dei PCB (Policolrodifenili) denominato
commercialmente askarel.
Le disposizioni dell´attuale quadro legislativo
considerano come "askarel" anche un liquido
dielettrico che contenga, anche in proporzioni ridotte,
questo prodotto.
La stabilità di questo liquido ne implica la bioaccumolabilità,
ossia la resistenza al tempo, di conseguenza le numerose
tracce di askarel, disperso nell´ambiente o nelle
discariche, possono durare illimitatamente ed accumularsi
interessando la catena alimentare fino all´uomo.
In una struttura coperta, l´olio fluido contenente
PCB/PCT ed in particolare "askarel", da un lato
riduce il rischio di incendio, (in effetti nella catena
aromatica di questi liquidi gli atomi di cloro sostituiscono
gli atomi di idrogeno, la molecola diviene, così,
estremamente stabile e poco sensibile alle reazioni chimiche
tra cui quella dell´ossidazione violenta: incendio,
sempre il PBC mantiene doti di una buona rigidità
dielettrica, paragonabile a quella dell´olio minerale,
oltre a una buona capacità di immagazzinare calore
e di trasportarlo col moto convettivo. Ciò permette
a questa sostanza di raffreddare gli avvolgimenti delle
macchine che si riscaldano per effetto della corrente
che passa nei sistemi e di quella che si produce nei circuiti
magnetici). Dall´altro lato il PCB portato ad alte
temperature (nei 2 sistemi di trasformazione ad alta tensione
150.000Volt di Lacco Ameno si potrebbero raggiungere elevate
temperature) perde la sua stabilità è si
converte per pirolisi nella diossina, gas tossico la cui
pericolosità sull´uomo è ampiamente
accertata. La struttura di Lacco Ameno è ritenuta,
tra l´altro, dal Ministero dell´Interno "obbiettivo
sensibile per l´emergenza terrorismo in atto"
(cfr all.3 relazione Arpac del 14/3/2002 ).
La DIOSSINA è un gas tossico legato
a pericoli di "incidenti rilevanti" con determinate
sostanze pericolose.
La recente brillante operazione della Procura di Napoli
e dei NOE, ha evidenziato l´enorme interesse delle
ecomafie per lo smaltimento di materiale tossico nocivo
quale il pcb: policlorodifenili.
L´Enel dal Giugno 2000 ha fermo questo investimento
di oltre 100 miliardi, adesso se ne possono supporre i
motivi: evitare di bonificare l´area dall´olio
fluido contenente PCB.
Infatti i costi per lo smaltimento sono molto probabilmente
superiori all´investimento stesso, ragion per cui
meglio mantenere tutto chiuso e nascosto... e sperare
in un ordine dall´alto per attivare la centrale
di Lacco Ameno e sanare l´insanabile.
Si ringrazia quanti vorranno collaborare per la sensibilizzazione
dell´opinione pubblica a questo problema. Grazie.
Mimmo Sferratore
c/o comitato Vivere a Lacco Ameno Via Fundera 32 Lacco
Ameno tel. fax 081995398

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